Mi ci sono voluti 2 giorni per scrivere questo post, 2 giorni per riprendermi dalla fatica mentale (e anche fisica) di questo Gran Raduno immaginato, pensato, scritto, modificato, integrato, sopralluogato e poi finalmente realizzato con tutti voi. Dopo 4 anni di Toscana era il momento di cambiare, anche perché le strade che portano dal Lazio alla Toscana erano finite... da qui l'idea di puntare verso le Marche e il ricordo dei racconti di un amico marchigiano che mi aveva parlato di questo famigerato monastero con un nome lungo quasi quanto il percorso del nostro raduno e cioè "Monastero della Santa Croce della Fonte Avellana di Serra Sant'Abbondio". Già il buon Lorenzo vi ha raccontato le vicissitudini e le tribolazioni che abbiamo vissuto nel realizzare il percorso, tribolazioni dovute a strade dissestate improponibili, sagre, circhi, invasioni aliene che poi ci hanno portato al percorso finale.
Ma la cosa più incredibile è stato il seguito che avete dato tutti voi non appena è uscito l'annuncio del raduno. Non credo sia mai successo che un raduno di 2 giorni abbia completato le iscrizioni in un giorno e mezzo ed è la prima volta che ho pensato "oddio un altro iscritto!" perché comunque ci eravamo tarati al massimo su 45-50 persone e invece alla fine complessivamente siamo stati 71 miatisti a partecipare tra sabato e domenica. E quindi cosa succede? Ansia a 3.000, per fortuna condivisa con gli amici dello staff... iscrizioni, pagamenti, acconti, gadget, modifiche... praticamente visti i tanti partecipanti abbiamo dovuto per forza di cose blindare le forme di partecipazione ma ti pare che un Miatista rimane nei binari delle regole? Ma quando mai! e quindi giù con le personalizzazioni e alla fine delle 3 formule di partecipazioni previste ne sono uscite fuori una ventina ma visto che il Passion è fondato sull'amicizia, sulla condivisione e sulla passione abbiamo fatto in modo di accontentare tutti.
Questo è quello che personalmente mi piace di più, condividere le cose belle, scoprire e far conoscere le perle nascoste e non da ultimo darsi una mano a vicenda sui piccoli e grandi problemi che gioco forza assillano a volte le nostre MX-5 che zitte zitte hanno raggiunto, alcune, i 36 anni di vita.
Non mi dilungo oltre se non per ringraziare coloro che hanno condiviso con me le pene e le gioie di questo Gran Raduno e cioè il gran maestro (e vocione) Emiliano che ormai definisco il mio Mister Hyde, Mario con la sua esuberanza che coinvolgerebbe anche i Monaci Camaldolesi, Lorenzo con la sua flemma inglese che a volte fortunatamente sbotta come una simpatica pentola a pressione, Emanuele che ci ha deliziato con la scopa più fica che il Passion abbia mai avuto e che con pazienza, solerzia e perizia ci ha raccattato tutti e infine un grazie a chi ha riposto ancora una volta la fiducia nel Passion e che ha reso possibile tutto quello che abbiamo vissuto in questi due giorni.
P.S.
aggiungo solo un'ultima cosa che ha reso ancora più unico questo raduno, i guasti... ma anche in questo siamo unici, il guasto a Enzo, prontamente soccorso da Federico che hanno rinunciato al pranzo pur di raggiungerci in albergo e il guasto alla Miata di Emiliano prontamente soccorso da tutti noi ma risolto in virtuale con la solita maestria del mitico Gianko da quasi 2.000 km di distanza e per di più con gli attrezzi da barbiere di Alfredo. Che altro dire? Commovente!
Modificato da Newtype - Oggi alle 11:01