il gesto è lento, quasi rituale....il sottile disco di plastica nera esce dalla sua busta e si posa sul piatto...il piatto inizia a girare e la puntina lentamente scende...
pochi secondi di silenzio ed un suono caldo si diffonde.....una batteria batte un tempo strano...un 4/5.... note di un piano e soffi di un sax......contrappunto fuga politonalità e poliritmia...gli elementi ripresi dalla musica classica che dave brubeck plasmava nel suo dave brubeck quartet regalandoci quel gioiello che è il cool jazz...
in california dave brubeck ed il sassofonista paul desmond sono i protagonisti del movimento musicale cui fu dato il nome di "cool jazz". affermatosi nella west coast tra il 1940 ed il 1950.
i suoi protagonisti sono sopratutto jazzman bianchi, brubeck e desmond, lenie tristano, gil evans, chet becker, gerry mulligan, jimmy giuffre e lee konitz con poche eccellenze nere quali miles davis e john lewis.
il cool jazz guardava in particolar modo alla tradizione accademica di stampo europeo contrapponendosi al be bop che agiva all'interno della tradizione afroamericana. riscosse maggiore popolarità presso il pubblico bianco in quanto venne considerato una reazione agli eccessi del be bop.
alcune pubblicazioni stabilivano spesso un improprio parallelo fra il rigore e la compostezza del linguaggio dei coolers (sopratutto bianchi) in opposizione al caos dei boppers (sopratutto neri) alludendo negativamente al loro aspetto ed alle loro presunte abitudini.
proprio la massiccia affermazione, nell'ambito del cool, di musicisti bianchi di successo come brubeck indusse i jazzisti di colore a ribadire la loro supremazia nella musica improvvisata.
il cool jazz è stato considerato uno stile capace di apportare un'evoluzione in termini storico-stilistici dandosi la veste d'arte che gli spettava: epurato dall'eccitata frenesia dei una jam session, diffondeva l'idea di una musica non più funzionale al ballo o destinata agli abituali e tradizionali nightclub ma più simile a una forma d'arte tout court per le sale da concerto.
figli di una borghesia bianca americana che si apprestava a vivere una brillante stagione sotto il profilo economico, dave brubeck e paul desmond produssero una musica che, come già era accaduto negli anni trenta con lo swing, soddisfaceva i bisogni della middle class.
il cool jazz infatti sarà una delle colonne sonore predilette dall'america degli anni cinquanta prima dell'avento del rock and roll, attirando l'interesse non solo degli intellettuali ma anche della massa, conseguendo un successo paragonabile a quello della contemporanea corrente artistica della pop art.....
la puntina scivola lentamente verso il centro del disco.........in silenzio...
bye bye dave...
ps
un ascolto di time out è vivamente consigliato...anche se take five lo conosciamo (spesso inconsapevolmente) tutti.....
Modificato da tipiaraldici - 14 Dic 2012 alle 12:04